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Riforma degli ammortizzatori sociali nel 2015: tutte le misure

Dall’ultimo incontro tra Governo e parti sociali sulla riforma del lavoro, il quarto, è emerso che la riforma degli ammortizzatori sociali «non potrà partire prima dell’autunno del 2015», come spiegato dal ministro del Welfare Elsa Fornero: dunque, la riforma del diritto del lavoro partirà subito – entro marzo 2016 – mentre  per trovare una quadra sulle misure atte a tutelare economicamente i lavoratori in difficoltà si dovrà aspettare almeno un altro anno.
Per il momento bisogna far reggere l’attuale sistema di ammortizzatori sociali e aspettare che finisca la crisi per attutirne gli effetti: «oggi dobbiamo gestire la crisi con gli strumenti che abbiamo» ha dichiarato il ministro del Lavoro.

Posto fisso in Italia ai peggio pagati: stranieri più stabili

Il posto fisso non sempre è una chimera in Italia, ma sempre più spesso ha passaporto straniero: e se non meraviglia l’alta percentuale di occupati fra i giovani stranieri (che spesso hanno bisogno del lavoro per il permesso di soggiorno) rispetto ai giovani italiani (fra cui ci sono invece molti studenti), quel che sorprende è il minor numero di precari.
Gli stranieri fra i 15 e i 30 anni hanno in genere contratti di lavoro più stabili degli Italiani, ma guadagnano meno e spesso sono sotto-inquadrati rispetto al titolo di studio e ai livelli di istruzione.
È la fotografia della “Condizione occupazionale dei giovani stranieri” scattata dal rapporto della Fondazione Leone Moressa.

Lavoro: team UE in Italia contro la disoccupazione

In ambito UE sono presenti otto paesi nei quali si registra un tasso di disoccupazione giovanile estremamente alto, ovvero superiore al 30%. Tra le cause individuate «la segmentazione del mercato del lavoro e un sistema sbilanciato di sostegno alla disoccupazione che ha creato disuguaglianze generazionali».
Si tratta di situazioni particolarmente preoccupanti per l’Europa, che ha deciso di inviare appositi team anti-disoccupazione per capire ed analizzare la problematica.
In particolare il viaggio dei team UE è partito dalla Lituania, con un secondo scaglione dedicato alle Lettonia che partirà il 16 febbraio.

Lavoro: Italia Repubblica fondata sul precariato

Il rapporto sulla coesione sociale di Ministero del Lavoro, ISTAT e INPS fotografa il mercato del lavoro in Italia, in un momento storico di particolare complessità, tra crisi economica che attanaglia le imprese, disoccupazione dilagante e riforma del lavoro ormai alle porte.

L’Italia del precariato

I dati ISTAT sull’occupazione non sono affatto confortanti: l’Italia appare una Repubblica fondata sul precariato: il 77,3% dei nuovi contratti sono atipici, ovvero contratti a tempo determinato (67,7%) o collaborazioni (8,6%).

Milleproroghe e pensioni: salvare anche esodati 2015

Settimana calda per il governo Monti: oltre a decreto liberalizzazioni e riforma del lavoro, alla Camera ha luogo la discussione sulle semplificazioni e la chiusura dell’iter del Milleproroghe.
Ancora in sospeso la questione delle pensioni per i cosiddetti esodati, che potrebbero vedere altri soggetti beneficiare dell’emendamento già proposto e approvato.
L’obiettivo generale è quello di preservare l’azienda dalla chiusura totale, cosa che però troppo spesso porta ad una inevitabile riduzione dei posti di lavoro o a trovare accordi come quelli di coloro che lo scorso anno hanno accettato di uscire dalle proprie aziende perché ormai prossimi alla pensione, gli esodati, per poi trovarsi “bloccati” dalla riforma Fornero.

Riforma Fornero: pensioni di anzianità fino al 2015 per le donne

Nella riforma delle pensioni esiste una riferimento normativo che consente ad alcune tipologie di lavoratrici donne di godere della pensione di anzianità e dunque del sistema contributivo: l’art. 24 comma 14 della legge 214/2011 ha fatto salva la situazione dei “soggetti di cui all’articolo 1, comma 9 della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni e integrazioni.

Pensione di anzianità per donne

Risulta possibile, fino alla conclusione della sperimentazione – stabilita al 31 dicembre 2015 – conseguire il diritto all’accesso alla pensione di anzianità.

Riforma del lavoro: l’articolo 18 e le altre leggi italiane

L’articolo 18, certamente uno dei temi più caldi del dibattito in corso sulla riforma del Lavoro, non è certo l’unica legge italiana sul mercato del lavoro, anzi non è neanche l’unica che disciplina la complessa materia dei licenziamenti. E allora, mentre prosegue il dialogo fra Governo e parti sociali su quella che ambisce a essere una delle più importanti riforme del lavoro mai fatte in Italia, può essere utile vedere quali sono le più importanti leggi che si sono susseguite, e che regolano il mercato del lavoro nazionale.

La Costituzione

Una panoramica di questo genere non può che partire dal lontano dicembre del 1947, anno in cui è entrata in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana.

Incentivi imprese in manovra finanziaria: in attesa di riforma

Incentivi alle imprese: la varie “edizioni” della manovra finanziaria – di Berlusconi prima e di Monti poi – pur essendo per lo più incentrate sul fronte fiscale (pensioni e tasse) hanno previsto una serie di misure di stimolo all’economia: dalle detrazioni Irap all’aiuto alla crescita economica (Ace) che stimola le imprese a reinvestire il reddito, fino al fondo di garanzia per Pmi e alle assunzioni agevolate per giovani, donne.
Tali provvedimenti, insieme ad altre misure più strutturali per il settore produttivo, saranno prevedibilmente sempre più importanti in questa “fase due” durante la quale l’esecutivo ha promesso di passare dal capitolo del rigore a quello della crescita.

Le nuove pensioni da lavoro 2016: anzianità contributive e domande online

La riforma delle pensioni attuata dal Governo Monti e dal Ministro Elsa Fornero è entrata in vigore il 1° gennaio 2016, con importanti modifiche per i lavoratori da un lato, e per le imprese dall’altro. Tra gli effetti della riforma delle pensioni spiccano anche nuove modalità di calcolo delle anzianità contributive dopo l’addio alle pensioni anzianità.

Massimale contributivo

Diritto del Lavoro: riforma per l’Articolo 18

La riforma del lavoro è una delle prime priorità nell’agenda del Governo Monti, dopo l’approvazione della manovra finanziaria e della riforma delle pensioni. Tra i punti più critici per il riordino del mondo del lavoro c’è l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che regolamenta i licenziamenti nelle aziende con più di 15 dipendenti.

Modifiche all’Articolo 18

Più in particolare c’è la possibilità che la riforma del lavoro allo studio del ministro del Welfare Elsa Fornero cancelli definitivamente l’articolo 18,

INPS: in aumento disoccupazione e mobilità

Il ricorso alla cassa integrazione è diminuito così come le domande di mobilità, mentre quelle di disoccupazione sono aumentate nel corso del 2011. Lo ha comunicato l’INPS, dichiarando di aver dato autorizzazione alle aziende per 953 milioni di ore di Cig nello scorso anno alle aziende.

Cassa integrazione -20,8% sul 2010

Un numero di ore in flessione rispetto al 2010, quando le ore di cassa integrazione autorizzate alle aziende furono di 1 miliardo e 203 milioni (-20,8%). E il trend in calo si è confermato anche negli ultimi mesi del 2011: a dicembre le ore di cig sono state pari a 60,8 milioni, contro gli 80,3 milioni di novembre, per un calo del -24,3%.

Occupazione femminile, Fornero contro dimissioni in bianco

La «pratica delle dimissioni in bianco che verrebbero fatte firmare alle dipendenti donne al momento dell’assunzione per poter interrompere facilmente il rapporto di lavoro (soprattutto in caso di maternità)» è un problema per l’occupazione femminile «all’attenzione del Ministero».
Il Governo infatti sta studiando modi e tempi di un «intervento complessivo, a carattere risolutivo» da unire a «un’azione di sensibilizzazione volta a restituire piena parità e dignità al lavoro delle donne».
Parola di Elsa Fornero, che oltre a essere ministro del Lavoro ha anche la competenza delle Pari Opportunità

Lavoro, al via gli aiuti per l’apprendistato

I contributi previdenziali dei lavoratori assunti con contratto di apprendistato saranno assolti per tre anni per le imprese ubicate su tutto il territorio nazionale.
Nello specifico la misura, valida fino al 2016, rende applicabili le norme previste dalla Legge di stabilità n. 183 del 2011, che prevede agevolazioni per le imprese che puntano sui giovani con età compresa tra i 15 e i 29 anni.

I contratti di apprendistato

Riforma delle pensioni, è già polemica sul programma del governo Monti

Fa discutere la riforma delle pensioni, ancor prima che il Governo Monti abbia reso noti ufficialmente i provvedimenti. Le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni hanno allarmato la Cgil e Cisl, che ritengono “intoccabile” il limite dei 40 anni di contributi per le pensioni di anzianità. Dall’altra parte c’è Confindustria, che mette avanti a tutto il bene del Paese.

Pensioni di anzianità

ICT: mercato italiano ancora in calo

Il mercato ICT italiano non mostra segnali di ripresa e segue come da copione il trend negativo registrato sin da inizio 2011: lo rivelano i dati SIRMI relative al terzo trimestre 2011 per quanto concerne il mercato della Digital Technology nel complesso, segmentato per per macro settori.
L’IT chiude il terzo trimestre 2011 a 4.560 milioni di euro, con un calo del 4,1% rispetto al 201,  mentre le TLC si fermano a 9.329 milioni (-2,9%).
Nel complesso, la spesa end user complessiva è stata di 13,890 milioni di euro con un calo complessivo del 3,3%.

Cloud computing: tanti server, pochi dipendenti?

Il cloud computing abbatte i costi delle PMI e non altera troppo gli equilibri delle professionalità IT interne, ma necessita al contempo di enormi data center esterni il cui rapporto tra investimenti e posti di lavoro appare alquanto sbilanciato.
In pratica, se tempo addietro ingenti investimenti garantivano migliaia di posti di lavoro, oggi, nell’era dell’economia digitale, la spesa per la creazione e la gestione di migliaia di server riesce a generare poco impiego.
La situazione è ben esemplificata dal nuovo data center Apple (Maiden, North Carolina), una struttura da 900mila metri quadrati costata 1 miliardo di dollari, in grado di funzionare con l’apporto di solo 50 dipendenti full-time, oltre a 250 lavoratori esterni a contratto per la manutenzione e sicurezza dell’impianto.

In Italia troppe imprese in fallimento

La crisi economica continua a mietere vittime tra le imprese in Italia: tra il 2010 e il 2011 le aziende in difficoltà sono aumentate del +0,3%. Un dato preoccupante rilevato dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in base ai dati del Registro Imprese.
E spesso i problemi di liquidità sono così gravi da portare alla chiusura dell’attività.
Sostanzialmente, 1 impresa italiana ogni 50 (2,3% del totale pari ad oltre 120 mila) è soggetta a una procedura concorsuale perché vittime di fallimenti, liquidazioni e concordati preventivi.
Dal punto di vista territoriale, è il Centro-Sud ad essere maggiormente colpito dalla crisi economica, con in testa il Lazio nel quale si regista un 3,8% di imprese in sofferenza, seguito dalla Campania (3,3%) e dalla Sicilia (3,1%).

Riforma delle pensioni pronta, come chiesto dalle imprese

La riforma delle pensioni potrebbe essere approvata in tempi più rapidi del previsto, con un impatto significativo su migliaia di lavoratori italiani - ai quali toccherò l’allungamento dell’età pensionabile –  ed in risposta alle richieste che vengono non solo dalla UE ma anche dalle imprese.
A fare il punto della situazione è stato il neo ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in occasione dell’assemblea della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.
Il ministro Fornero ha spiegato che il Governo si baserà tre principi fondamentali per quanto concerne la riforma delle pensioni: rigore finanziario, equità di interventi e crescita per dare prospettive alle nuove generazioni: «i sacrifici devono essere calibrati sulla capacità dei singoli di sopportarli».

Conciliazione lavoro famiglia, il progetto “Fiocco in azienda”

Conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia, ottimi i risultati ottenuti dal progetto “Fiocco in azienda” lanciato un anno fa dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano insieme a Manageritalia e all’associazione “La Casa rosa”. Un’iniziativa dedicata alle mamme che lavorano, per aiutarle a conciliare maternità e lavoro, che rappresenta un’opportunità anche per le imprese che aderiscono.

Agevolare la conciliazione lavoro-famiglia consente infatti alle aziende di evitare di trovarsi di fronte ai sempre più frequenti abbandoni dei luoghi di lavoro per maternità (ad oggi il 27% in media in Italia) e quindi di mantenere alti i livelli di produttività, migliorare il clima aziendale, fidelizzare le proprie dipendenti e, non ultimo, di migliorare l’immagine dell’azienda verso l’esterno.

Lavoro in azienda: cercasi informatici e account

Occupazione: all’edizione 2011 di JOB&ORIENTA, tenutasi nei giorni scorsi a Verona, è emersa la tendenza delle imprese ad assumere figure professionali di economisti e ingegneri tra i laureati, mentre tra i diplomati i più ricercati sono ragionieri e periti. In generale il focus delle imprese ricade su persone capaci lavorare in gruppo (52%) e in autonomia (46%).
Si tratta di figure professionali che rappresentano il 60% dei laureati ed il 50% dei diplomati in Italia. Sempre sul fronte dell’occupazione è emersa una difficoltà a reperire: addetti allo sviluppo clienti nei servizi finanziari; informatici; diplomati  dell’indirizzo meccanico ed elettrotecnico.
Dal punto di vista occupazionale, pertanto, la 21esima edizione dell’evento promosso da Unioncamere ha confermato che seguire un corso di diploma o di laurea costituisce un investimento sul proprio futuro professionale.